Sergio Riccio

Artista noto in Europa sia per le sue collaborazioni a importanti riviste di architettura e design, sia per le mostre, personali e collettive, tenute in numerose e prestigiose sedi espositive. Sue immagini sono conservate alla Bibliotèque Nationale di Parigi e all'Istituto Nazionale per la Grafica di Roma. Ha tenuto seminari sulla fotografia all'Università di Napoli-Federico II. Riccio si è interessato da sempre al problema del linguaggio e a come la fotografia possa rendere, forse meglio di altre arti, concetti filosofici. Emblematica, a questo riguardo, la sua ricerca sull'occhio ("Vedere, Essere", Napoli 1998) nonchè quella sulla trasposizione, in immagini, del silenzio ("Bagnoli anno zero", Napoli e Parigi 2003, Bologna 2004). Sul tema del silenzio postindustriale si svolge pure questa ricerca sulla notte a Napoli: quarantadue fotocomposizioni, scandite da un ritmo quasi musicale, che invitano a immaginare modi diversi di vivere il proprio tempo e la propria città. A Napoli Riccio ha dedicato la trilogia su Barocco (Napoli 1888, Parigi 1990, Strasburgo e Lille 1991, Nantes 1992), liberty (Roma e Capri 1999, Monaco di Baviera 2000, Napoli 2001) e Vesuvio (Pompei scavi 2002, Ravello 2003). Publicazioni: Viaggio oltre l'astratto (1981), Napoli barocca (1988), Immagini barocche di Napoli (1990), L'oggetto erotikomico (1991), Villa Amabelek (1992), Riccardo Dalisi (1993), Pontelandolfo (1996), Sculture di Dalisi (1997), Idée fixe e Progettare senza pensare (1998), L'occhio di Panopolis (1999), San Martino, immagini e memorie e Napoli liberty fotografata da sergio Riccio (2000), Liberty a Napoli (2001), Dalisi, tarantella dal profondo e Vesuvio (2002), Bagnoli anno zero (2003), Riccardo Dalisi Pitture (2004).