locandina evento

GIOVEDÌ 17 SETTEMBRE 2020 Museo Archeologico Nazionale, Napoli

Presentazione del libro multimediale

"Il Cane di Fuoco" di di Massimo Andrei - Colonnese Editore


Saluti di Paolo Giulierini

Interverranno:
Andrea di Maria
Gianni Montesarchio
Rosaria Rizzo

Letture: Massimo Andrei

Musiche a cura di: Eduarda Iscaro

Una raccolta di racconti che rievocano mondi fantastici, in cui le rose parlano, le cozze si confessano come antiche malafemmine, i carciofi protestano. Nel solco della vivezza dell`oralità di Giambattista Basile e in una interazione continua con il lettore, il protagonista, Nello, è impegnato in ventuno attraversamenti in tre distinte fasi della sua vita che lo vedono bambino, intento all`ascolto del mondo magico della fiaba nazionale; giovane artista, in viaggio alla scoperta di luoghi insoliti e incontri con personaggi bizzarri e di ritorno in una Napoli chiacchierona e caotica, tra i racconti di cuntìsti e parlettère. In un tempo in cui la comunicazione virtuale estrema sembra annullare ogni disposizione all`ascolto, alla scoperta e al ritorno, Massimo Andrei invita il lettore a una narrazione bio utilizzando una scrittura caratterizzata dallo scambio intenso tra persone reali e finalmente libere.




locandina evento

Sabato 12 Settembre 2020 ore 18:00 Chiostro di San Domenico Maggiore Napoli

Rassegna letteraria in-chiostro *Chiostro Rosso (Noir, Gialli, Storia, Filosofia, Archeologia) in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo di Napoli

Presentazione del libro

"Il caso Epstein" di Massimo Galluppi - Colonnese Editore

Con l'autore Massimo Galluppi, interverranno: Antonio Bassolino e Gianluca Spera/>
Modera : Laura Cannavacciuolo.

Seguirà firmacopie


Ritorna Raul Marcobi, capo della squadra omicidi di Napoli, impegnato in una nuova indagine in cui si intrecciano i destini di Chicco Sorrentino, giovane funzionario dell’Assessorato alla Sanità e alle Politiche Sociali della Regione Campania, e di Alberto Epstein, intellettuale ebreo con una lunga militanza nella Sinistra napoletana. Convinto che la sopravvivenza di Israele sia minacciata non solo dall’ostilità del mondo arabo-islamico ma anche dall’indifferenza crescente delle élite occidentali – e che la vocazione multiculturale, orgoglio e simbolo della Civiltà europea, si stia trasformando nell’arma con cui l’Europa finirà per uccidere se stessa condannato a un crescente isolamento nel mondo di cui fa parte, Alberto non rinuncia a combattere la battaglia che si concluderà con il suo assassinio. Una morte che, malgrado le circostanze e la rete fittissima degli indizi, lascia senza risposta una domanda: chi lo ha ucciso?